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MATERIA - INDIPENDENT DESIGN FESTIVAL Materia Arte.
Categoria: Rassegne
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Data: 20/09/2018 - 23/09/2018
MATERIA - INDIPENDENT DESIGN FESTIVAL
Materia Arte
. L’arredamento mediterraneo interpretato dagli artisti
Da un’idea del direttore artistico della manifestazione Fabio Rotella
A cura di Mario Verre

Museo MARCA, Via Alessandro Turco 63, 88100 Catanzaro
Da giovedì 20 a domenica 23 settembre 2018
Inaugurazione: giovedi’ 20 settembre 2018 ore 18.30
Orari di apertura: dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 20,00

Promossa dalla Fondazione Rocco Guglielmo e realizzata in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, il 20 settembre alle ore 18.30 si inaugura presso il Museo Marca di Catanzaro la sezione Arte di Materia. Giunto alla terza edizione, Materia - Indipendent Design Festival si arricchisce quindi di una sezione squisitamente artistica, grazie all’idea del direttore della manifestazione Fabio Rotella. Nella prospettiva di ampliarne l’offerta culturale, l’area Materia Arte, a cura di Mario Verre, volge lo sguardo ad alcune delle espressioni più interessanti dell’arte contemporanea: il tema è l’arredamento mediterraneo che gli artisti Giuseppe Barilaro, Marco Ronda, Francesco Barilaro, Valeria Dardano, Ignazio Schifano e Dario Agrimi interpretano con le loro rispettive modalità espressive. Gli artisti selezionati si confrontano con i mobili tipici della cultura materiale mediterranea (come porte, cassapanche, letti, cristalliere, sedie) con l’attitudine appunto
dell’artista e non del designer intervenendo quindi su oggetti non progettati da loro ma già intrisi di storia. L’obiettivo dichiarato è di far interagire il mondo dell’arte con quello del design. Gli oggetti riletti dalla marcata visionarietà di Giuseppe Barilaro, dagli anonimi omini di Marco Ronda, dalle istanze concettuali di Francesco Barilaro, dalla poetica ultraterrena di Valeria Dardano, dalle visioni oniriche di Ignazio Schifano e dalla decisa ironia di Dario Agrimi dialogano con le opere, facenti parte delle collezioni permanenti del museo, di autori dal Cinquecento al Novecento come Antonello de Saliba, Battistello Caracciolo, Andrea Cefaly e Francesco Jerace, per citarne alcuni. La sezione Arte solleva, per usare le parole dello storico dell’arte Filiberto Menna, “il problema di una possibile fruizione dell’arte dal punto di vista della vita quotidiana, tale cioè che sfugga agli specialisti … e al vagheggiamento di una cultura auratica che sta oramai alle nostre spalle e che non possiamo (non vogliamo) recuperare”. Detto in altri termini, il tentativo degli artisti non è certo quello di ripensare in senso nostalgico all’arredamento mediterraneo ma di far ricorso alla memoria per proiettarsi in una direzione orientata al futuro.