XII Giornata del Contemporaneo Museo MARCA, Catanzaro 15 ottobre 2016
 

In occasione della Dodicesima Giornata del Contemporaneo promossa annualmente dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani – AMACI, Sabato 15 Ottobre l’Associazione Culturale DI.CO., con il patrocinio della Fondazione Rocco Guglielmo e della Provincia di Catanzaro, intende dedicare un Dì al linguaggio Contemporaneo, invitando l’artista Giuseppe Negro, che attualmente espone al Museo delle Arti di Catanzaro MARCA con la mostra “La camera anecoica”, a realizzare un workshop, che avrà come scopo quello di far entrare il pubblico a contatto con il mondo dell’arte contemporanea attraverso un continuo scambio, confronto e discussione tra partecipanti e artista.

“La camera anecoica”, assenza di suono, momento di intimità quotidiana, in cui emerge il frastuono dei pensieri, il flusso della coscienza e gli ambienti ad essi collegati, dove il silenzio diventa il filo conduttore di un viaggio esistenziale, diventano strumento di unità capace di congiungere uomini, donne, bambini, ragazzi di varie etnie, culture e religioni, condividendo l’amore per le varie forme di bellezza che provengono dall’esperienza artistica.

L’arte, quindi, come augurato da Emilio Isgrò che ha realizzato l’immagine per questa Dodicesima edizione AMACI, diventa riflessione sulle divisioni geografiche, politiche, culturali che oggi più che mai alimentano sentimenti e spinte nazionaliste che la storia sperava di aver cancellato.

Con Dì COntemporaneo, l’Associazione Culturale DI.CO., che si occupa della sezione didattica all’interno del museo Marca, intende pertanto dedicare una giornata ai bambini e ragazzi, invitandoli a relazionarsi con i linguaggi dell’arte contemporanea, trasformando il museo in uno spazio alternativo dove stimolare la loro fantasia e creatività.


Giuseppe Negro (Catanzaro, 1974). Ha compiuto studi artistici. È docente di Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Opera nel campo della sperimentazione visiva collaborando con musei, gallerie e fondazioni d’arte. Vocazione al recupero, rilettura e rivisitazione di quanto attiene al passato sono gli elementi fondanti della sua ricerca, una sorta di metodologia nella sua complessa operazione artistica, che si sostanzia della necessità di far rivivere la memoria sopita dal tempo e minacciata dall’oblio. Ogni intervento nella sua ricerca, diventa non mera violazione di una forma ma trasformazione del dato reale precostituito, per accrescerne il valore con un gesto artistico carico di appropriazione e tutela. Le sue opere sono presenti in musei, collezioni pubbliche e private tra cui: Fondazione Volume di Roma, Museo MAON di Cosenza, Museo Centro Studi sulla pittura di paesaggio europeo del Lazio di Olevano Romano (RM), Patrimonio dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Patrimonio dell’Accademia di Belle Arti di Bari. 

Nel 2015 vince il Premio Internazionale Limen - VII edizione, per la sezione Maestri di Calabria. Nello stesso anno, tra settembre – ottobre partecipa alla prima edizione di I martedì critici – residenza artistica - BoCs, sul lungo fiume di Cosenza e pubblica un
quaderno d’artista dal titolo Giuseppe Negro – Architetture.